L’ISTAT nelle scuole - Resoconto di un’esperienza ripetibile
 
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IS Einaudi Pareto Iniziative 28/11/2018 28/11

L’ISTAT nelle scuole

Resoconto di un’esperienza ripetibile

Lo sviluppo delle competenze di cittadinanza è sempre più un imperativo per il nostro sistema scolastico, se vuole incidere significativamente sulla formazione dei giovani, gli adulti di domani, il nostro futuro. Ne è consapevole il nostro Istituto, nelle persone della Dirigente e dei docenti che se ne fanno promotori attraverso le più svariate iniziative (partecipazione ad ASOC, convenzione con il comune di Palermo sugli open data istituzionali, organizzazione di seminari e conferenze), e degli alunni che vi partecipano con profitto sempre crescente.

Ha avuto una certa rilevanza in tal senso la nostra adesione ad un progetto pensato e realizzato dall’Ufficio Territoriale per la Sicilia e la Sardegna dell’ISTAT. Nell’ottica della divulgazione della cultura statistica, che rientra fra i compiti istituzionali dell’Istituto, alcuni suoi funzionari hanno sviluppato, nello scorso anno scolastico, due moduli, uno destinato ai docenti, l’altro agli studenti, che ha coinvolto, oltre al nostro Istituto, altre quattro scuole secondarie superiori della città. La seconda fase ha coinvolto, oltre ad una nostra classe, due altre classi, una dell’I.T.E.T. “Marco Polo”, l’altra del Liceo Regina Margherita.

In entrambi i moduli, i partecipanti hanno avuto modo di apprendere i rudimenti dei metodi statistici utilizzati dall’I.S.T.A.T., dalla raccolta dei dati ai metodi di campionamento, dalla sistemazione in tabelle alla costruzione di indici e grafici, alla fase finale della pubblicazione del prodotto finito. A tal proposito, hanno avuto modo di scoprire quanto ricche siano le pubblicazioni sul sito dell’Ente e, quel che più conta, come siano direttamente fruibili e facilmente elaborabili dal cittadino i dati in esso presenti (essendo di tipo open, cioè scaricabili e utilizzabili con i comuni programmi di spreadsheet). Durante gli incontri con gli esperti ISTAT, infatti, le classi, sotto la loro guida, hanno estratto ed analizzato i dati relativi ad alcuni aspetti di loro interesse relativi al mercato del lavoro, ai flussi turistici ed alla rilevazione del livello di benessere equo e sostenibile (BES), fiore all’occhiello dell’ISTAT, che pone l’Italia all’avanguardia nel panorama internazionale con riferimento a tale campo di indagine.

L’impatto del progetto sulle classi che vi hanno partecipato (e quindi la sua replicabilità) è stato oggetto del Workshop “La statistica ufficiale nei programmi della scuola”, tenutosi nell’Auditorium del nostro Istituto lo scorso 22 Novembre, a cui hanno partecipato, oltre ai docenti e alle classi dei tre Istituti, anche la nostra Dirigente, Prof.ssa Maria Rita Di Maggio, la Dott.ssa Francesca Abate, Dirigente dell’Ufficio territoriale per la Sicilia e la Sardegna dell’ISTAT, il Dott. Roberto Foderà, dello stesso Ufficio, il Dott. Giorgio Cavadi, Dirigente tecnico dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia, e Angelo Mineo, Direttore del Dipartimento di Scienze economiche, aziendali e statistiche dell’Università degli Studi di Palermo.

I docenti e gli alunni dei tre Istituti hanno relazionato sulle attività svolte, sottolineando come esse abbiano avuto un impatto di forte interdisciplinarità, concorrendo fra l’altro a consolidare numerose abilità trasversali e ad accrescere in loro la consapevolezza dell’importanza della cittadinanza attiva. Gli interventi degli altri relatori si pongono sulla stessa lunghezza d’onda.Il web è oggi un’autentica miniera di informazioni, da trattare tuttavia con estrema cautela.La ricerca e la personale interpretazione di dati – e in particolare di open data – tratti da fonti attendibili può rendere il cittadino libero da manipolazioni e condizionamenti che ne possano guidare le opinioni e le decisioni. È stato sottolineato, altresì, come il “pensare statistico” sia un approccio ampiamente spendibile in ogni campo di ricerca e in ogni ambito della vita quotidiana. La sua valenza concreta ed oggettiva rende l’approccio statistico alla realtà ampiamente spendibile a scuola in pressoché tutte le discipline, che dovrebbero inserirlo fra i loro “ferri del mestiere”.

In definitiva, tutte le parti hanno unanimemente espresso giudizi ampiamente positivi sull’iniziativa, che si auspica venga replicata in questo e negli anni a venire, con una crescente penetrazione nelle scuole del territorio.

di Giovanni Ustica


Parole chiave:

cittadinanza , competenze , ISTAT , statistiche

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