Santa Lucia in Sicilia - Le arancine e la cuccìa
 
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IS Einaudi Pareto Ricette 13/12/2018 13/12

Santa Lucia in Sicilia

Le arancine e la cuccìa

Giorno 13 Dicembre a Palermo viene festeggiata Santa Lucia. Secondo  una leggenda, durante un periodo di grave carestia in Sicilia, S. Lucia fece arrivare a Palermo una nave piena di frumento e gli abitanti, affamati, cucinarono questo grano condito con olio e sale.

La gente attribuì a quella giornata, un miracolo esaudito dopo tante preghiere fatte a Santa Lucia e da quel giorno, i siciliani, ringraziano la Santa preparando il grano o cuccìa, in onore del suo martirio.

A Palermo giorno 13 Dicembre, vengono mangiate: la cuccìa in diverse varianti (classica o con la crema di ricotta) e le arancine alla carne e al burro.

La Cuccìa classica

500 gr di grano

1 litro e mezzo di acqua

Olio q.b.

Sale q.b.

Pepe q.b.

Preparazione:

Per la preparazione del grano, bisogna lasciarlo in ammollo per una notte. Successivamente bisogna sciacquare il grano e cucinarlo in acqua per almeno due ore. Scolare il grano,  lasciarlo intiepidire e poi condire con olio, sale e pepe.

Per la cuccìa dolce, bisogna cucinare il grano, scolarlo e lasciarlo freddare.

Per la crema di ricotta:

700 gr di ricotta di pecora

250 gr di zucchero bianco

2 cucchiaini di cannella

50 gr di scorza d’arancia

100 gr di cioccolato fondente

Preparazione:

Lavorare con una frusta la ricotta con lo zucchero, fino ad ottenere una crema liscia e densa. Unire la scorza d’arancia tagliata a pezzetti, il cioccolato fondente tagliato finemente e la cannella.

Successivamente unire la crema ottenuta al grano e mescolare bene. Servire la cuccìa in una ciotola grande.

Le Arancine siciliane

Ingredienti:

1 kg di riso

2 litri di acqua

2 dadi vegetali

Sale q.b.

Zafferano q.b.

Per il ripieno al ragù:

1 litro di passata di pomodoro

500 gr di macinato di carne bovina

200 gr di piselli

½ carota

½ cipolla

50 gr di sedano

200 ml di vino bianco

Sale q.b.

Pepe nero q.b.

2 cucchiai di olio d’oliva       

Per il ripieno al burro:

200 gr di mozzarella

100 gr di prosciutto cotto

50 gr di burro

Per la pastella:

200 gr di farina 00

300 ml di acqua

5 gr di sale

Per impanare e friggere:

Pan grattato q.b.

1 litro di olio di semi di girasole

Procedimento:

Cucinare il riso nei due litri di acqua con il dado e lo zafferano per 10 minuti.

A cottura ultimata, versate il riso in un vassoio e lasciate raffreddare. Quindi preparate il ragù tagliate la cipolla, la carota e il sedano a cubetti e versateli in una pentola con l’olio. Aspettate la doratura della cipolla e aggiungete il macinato di carne , lasciate rosolare e poi fate sfumare con il vino bianco. Dopo aggiungete i piselli e la passata di pomodoro, lasciando cuocere il tutto per almeno 20 minuti a fuoco lento. E aspettate che il ragù diventi ben rappreso.

Nel frattempo che aspettate la cottura del ragù, tagliate la mozzarella e il prosciutto  e il burro a cubetti.

Una volta che il riso si sarà freddato, cominciate a formare le arancine. Quindi, prelevate un po’ di riso al centro della mano e schiacciatene l’interno formando una conca, aggiungete un cucchiaino di ragù e due cubetti di mozzarella e poi chiudete la base dell’arancina con dell’altro riso, fino a dargli la forma di una pallina. Per le arancine al burro, prelevate un po’ di riso al centro della mano e schiacciatene l’interno formando una conca, aggiungete all’interno qualche cubetto di prosciutto, di mozzarella e un cubetto di burro mozzarella e poi chiudete la base dell’arancina con dell’altro riso, fino a dargli la forma di un cono. una volta preparate tutte le arancine, bisogna preparare la pastella, che farà da legante per il pan grattato. Quindi, mettete in una ciotola la farina, l’acqua e il sale e mescolate bene con una frusta. Facendo attenzione perché potrebbero formarsi dei grumi.

Versate le arancine una ad una all’interno della pastella e poi fate aderire bene il pangrattato su ognuna. In una pentola scaldate l’olio e portatelo alla temperatura di 180°, versate due arancine alla volta all’interno dell’olio e tiratele fuori quando saranno ben dorate. Per lasciare scolare l’olio, mettete le arancine su un vassoio foderato con carta assorbente.

Infine gustate le arancine calde!!!

di Maria Rosaria Ippolito


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