L’ Epifania tutte le feste porta via - Tradizioni diverse in diversi Paesi
 
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L’ Epifania tutte le feste porta via

Tradizioni diverse in diversi Paesi

Ogni anno, il giorno 6 gennaio si festeggia l'Epifania che, in un soffio, tutte le feste porta via!

I veneziani aspettano con ansia questa giornata, per una tradizione particolare, che adesso vi racconterò.

Prima, però, dobbiamo fare un piccolo tuffo nel passato e ricordare perché si festeggia l'Epifania.
L'Epifania, 12 giorni dopo la nascita di Gesù, segna la fine di un lungo viaggio compiuto dai Re Magi che arrivarono nella grotta dove viveva la sacra famiglia.
La notte del 6 Gennaio i tre Re donarono a Gesù: oro, incenso e mirra.
L'Epifania è la festa che ricorda la consacrazione di Gesù.

A Venezia, per questa occasione, si svolge una regata particolare lungo i canali.

Quest'anno sarà la 42° edizione e, come in tutte le precedenti, parteciperanno gli over 50, ognuno "coa scoa" che in dialetto veneziano significa: con la scopa, immancabilmente vestiti da Befana!

Mentre nelle provincie di Venezia, tra la notte del 5 e del 6 Gennaio si brucia la vecchia, ovvero un catasto di legno e paglia a forma di sagoma di una vecchia.

Questa tradizione simboleggia la volontà di rinascita, bruciando tutto ciò che è vecchio per dare spazio all'anno nuovo appena iniziato.
I Veneziani amano questo giorno, si affrettano ad andare in appositi parchi o fiumi per partecipare ai falò, mentre si godono lo spettacolo si degusta del "vin brulè" un vino rosso zuccherato con aggiunta di spezie a piacere che si beve caldo, per riscaldarsi, mentre si canta:

" La Befana vien di notte
con le scarpe tutte rotte
con le toppe alla sottana:
Viva, viva la Befana!"
Perché la chiamano vecchia e non befana?
In realtà "vecchia" è una parola italiana, i veneziani la chiamano con il loro dialetto, ovvero: "vecia" che sostituisce la parola "befana"

Invece, per quest' anno, in Sicilia, precisamente a Bolognetta, torna il presepe vivente! Che durerà solo per un giorno in occasione dell'Epifania.
Questo presepe ha lo scopo di ricordare a tutti i cittadini la vita rurale di un tempo.
All'interno del presepe si troveranno anche delle piccole botteghe dove si potranno degustare i prodotti artigianali tipici del paese: ricotta, ceci, vino, fave, pane con l'olio, frittelle, miele, formaggi e salumi.

Facciamo un viaggetto a Sant' Angelo, provincia di Agrigento, dove il 6 Gennaio, per tradizione, si organizza la sagra della ricotta. Anche qui, lo scopo della sagra è quello di rivivere il mondo della pastorizia e dei lavori umili.
I paesani, per la mattina del 6 gennaio, si svegliano molto presto grazie al suono delle campanelle delle pecore, si riuniscono in piazza e iniziano la lavorazione antica della ricotta.
La piazza si riempie di odori, sapori e fumi. Solo quando la ricotta sarà pronta verrà assaggiata da tutti.
Nel frattempo alcuni paesani preparano il loro cavallo per la famosa sfilata, anch'essa tradizionale, che si svolge ogni anno per l’occasione.

Su questa festa esiste una leggenda legata ai tre Re Magi:
Tra la notte del 5 e del 6 Gennaio, nell'anno in cui era nato Gesù bambino, si dice che i tre Re Magi, mentre camminavano per portargli i doni, si persero e chiesero a una vecchietta di aiutarli ed essa rispose che non poteva.
I Re Magi si arrangiarono e, alla fine, arrivarono nella grotta, mentre, la vecchietta, subito dopo aver risposto così ai tre Re se ne pentì e così prese delle vecchie calze, mise dentro delle caramelle e andò a bussare di casa in casa lasciando queste calze ripiene, con la speranza di trovare Gesù bambino e scusarsi del gesto compiuto.

Da allora, la vecchietta venne chiamata ''Befana'' e si compie lo stesso gesto, però, pensando ai propri bimbi.

Anche se le tradizioni variano da Città a Paese che sia, una cosa rimane in comune per tutti i cittadini d' Italia: il 6 Gennaio di ogni anno tutte le mamme, zie, sorelle e nonne si preparano per fingersi delle belle ''befane'', comprando per i propri bambini delle calze particolari che riempiono di dolci, caramelle, cioccolatini ma se è necessario : un bel pezzetto di carbone!

di Vanessa Vianello


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