Internet: colosso del progresso o dominio della società? - La società non si accorge di pensarla come l’opinione privata vuole che la pensi...
 
    Stai leggendo il giornale digitale di IS Einaudi Pareto su
    Clicca qui per leggere il giornale di un altro Istituto.

    Internet: colosso del progresso o dominio della società?

    La società non si accorge di pensarla come l’opinione privata vuole che la pensi...

    E’ sicuramente capitato a tutti di cercare su internet informazioni su qualcosa di nostro interesse. Se avete intenzione di comprarvi un’automobile avrete probabilmente cercato su internet il prezzo dell’auto che vi piace, le immagini, i prezzi per l’assicurazione e tutto ciò che serve per fare un buon acquisto; se invece, in seguito alle feste natalizie o a ridosso dell’estate, avete bisogno di sbarazzarvi di qualche chiletto di troppo avrete sicuramente cercato quali sono i cibi con poche calorie o cosa fare per dimagrire.

    E ovviamente è capitato a tutti, nei giorni successivi, di ritrovarsi durante la navigazione in rete, senza nessuna richiesta, indicazioni di siti per risparmiare sull’assicurazione auto, di automobili a prezzi vantaggiosi, offerte su cibi e tisane dimagranti, diete miracolose, creme tonificanti e prodotti per perdere peso velocemente.

    Ma ci siamo mai chiesti perché o come avviene questo fenomeno?

    Si può iniziare dall’invenzione della stampa nel 1455 che ha rivoluzionato il genere umano facendo progredire l’istruzione, dando spazio alle curiosità, diventando fondamentale per la diffusione delle informazioni, un'invenzione più che geniale e utile al progresso dell'umanità.

    Ai giorni nostri, in tutte le scuole vengono usati libri per apprendere i saperi, settimanali e riviste vengono letti da milioni di persone per passatempo, addirittura oggi, viene usata la stampa dai giornalisti di cronaca rosa per diffondere curiosità sulla vita privata dei VIP e delle celebrities del mondo dello spettacolo; insomma, la stampa viene usata in modo alquanto discutibile, ma una cosa è certa: dai libri ai quotidiani, dai giornali alle riviste, non sapremmo proprio come fare senza!

    Da un po' di anni a questa parte, sono stati introdotti, purtroppo anche nelle scuole, libri elettronici e virtuali; le enciclopedie e i dizionari si sono estinti quasi del tutto per lasciare spazio ad un modo tutto nuovo, sicuramente più veloce ed economico, per diffondere idee e saperi.

    Si è imposto lui, il colosso del progresso, Internet. Un'invenzione ancora più geniale della stampa!

    Ma che ne dite di considerare anche i lati negativi di questa imponente invenzione?

    I bambini sin dai primi anni di vita vengono lasciati liberi di esplorare tutto ciò che internet può offrire, rischiando di accedere a siti poco sicuri per la loro giovane età.

    I ragazzi, giovanissimi, anche a partire dagli otto anni di età, vengono iscritti sui social network (come Facebook, Instagram, Musically ecc.) ai quali possono accedere, anche persone con cattivi intenti ed interessi.

    Tutte le foto personali vengono postate anche dai genitori dei bambini, inconsapevoli dei rischi di un inadeguato controllo della privacy.

    Internet è poco sicuro anche perché la privacy è quasi, inesistente; tutto ciò che digitiamo sul browser viene memorizzato e rimane per anni, anche cancellando l'intera cronologia delle nostre ricerche.

    Inoltre quando scarichiamo un'applicazione ci viene chiesto se acconsentire al trattamento dei dati personali (età, città di appartenenza, interessi generali, ecc.) per fini commerciali; ci viene anche chiesto se acconsentire all’app l'accesso alla nostra fotocamera, rubrica e microfono, tutto questo per rubarci ogni tipo di informazione o interesse personale in modo da sponsorizzarci prodotti e servizi secondo le nostre preferenze.

    Ecco perché abbiamo la sensazione che il nostro smartphone conosca i nostri pensieri o le nostre intenzioni.

    Il nostro cellulare, forse, ci conosce meglio di chiunque altro, e dato che spesso diamo il consenso a tutte le applicazioni che scarichiamo di accedere alle nostre informazioni personali tutto ciò che il nostro cellulare sa di noi, viene rubato.

    Ma no. Non viene rubato. Viene chiesta l’autorizzazione, ma spesso, per la scarsa informazione che gira su questo argomento, si dà il consenso, anche perché senza quest’ultimo, NON SI PUO’ utilizzare un’ applicazione.

    E inoltre, avete mai sentito parlare dei ‘cookie’? Cosa sono?

    Su Wikipedia troviamo che ’’I cookie HTTP (più comunemente denominati cookie web, o per antonomasia cookie) sono un tipo particolare di magic cookie (una sorta di gettone identificativo) e vengono utilizzati dalle applicazioni web lato server per archiviare e recuperare informazioni a lungo termine sul lato clienti’’

    Vi capita di entrare su un sito, magari per leggere qualcosa, un’ informazione,  e non riuscire a farlo per la troppa pubblicità, e per la pagina enorme che ci chiede di accettare non si sa che cosa? Proprio come questa qui.

    I cookie raccolgono più informazioni possibili su di noi e ce ne sono tantissimi sparsi per i vari siti internet.

    ’’Ci stanno alle calcagne” incessantemente per fornirci un pacchetto di annunci personalizzati in base alla nostre informazioni e preferenze. Quasi sempre tutto questo avviene senza nessuna autorizzazione esplicita da parte dell’utente che accetta, senza sapere di cosa si tratta, pur di riuscire a leggere qualcosa su quel sito e togliere questa pagina fastidiosa che gli impedisce di farlo. Esistono anche i “Supercookie” che riescono a controllare anche alcuni elementi nella cache, come le immagini.

    Ma qual è il vero esito di tutto ciò? Sicuramente non quello di aiutarci nella navigazione in internet, ma più che altro, quello di controllarci per influenzare le nostre scelte, anche ingannarci a volte, solo per business.

    Internet in questo modo ci priva della libertà di essere ciò che vogliamo, influenzando i nostri pensieri.

    Cosa ancora più grave sono i conseguenti  standard: di bellezza, di intelligenza, di tutto, ai quali devi assomigliare se non vuoi essere deriso, se non massacrato dalla società che ci vuole tutti uguali, tutti con un unico pensiero.

    Internet, la TV, i media, la Stampa, hanno un ruolo dominante nella nostra vita perché non fanno altro che renderci così: tutti uguali.

    di Gaia Carli


    Parole chiave:

    internet

    Condividi questo articolo





    edit

    Scrivi su Scuolalocale clear remove

    Scrivi un articolo e invialo alla redazione di un Istituto
    account_circle
    email
    local_phone
    pin_drop
    Seleziona la redazione del tuo Istituto o quella alla quale vuoi inviare il tuo articolo

    edit
    mode_edit
    Foto attach_file
    Indietro
    thumb_up

    Il tuo articolo è stato inviato alla redazione da te indicata!

    Attendi una loro risposta, grazie!

    doneChiudi
    Racconta la tua esperienza Scuola-Lavoro!
    Inserisci i tuoi dati, seleziona il progetto di alternanza e racconta l'esperienza; la redazione di Scuolalocale del tuo Istituto riceverà queste informazioni e le pubblicherà su Scuolalocale.
    account_circle
    email
    local_phone
    pin_drop
    Seleziona la redazione del tuo Istituto o quella alla quale vuoi inviare il tuo articolo
    Seleziona il progetto che vuoi raccontare, non c'è? Chiedi subito al tuo tutor aziendale di inserirlo!
    mode_edit
    mode_edit
    mode_edit
    mode_edit
    mode_edit
    mode_edit
    mode_edit
    mode_edit
    mode_edit
    Foto attach_file
    Indietro
    thumb_up

    Il tuo articolo è stato inviato alla redazione da te indicata!

    Attendi una loro risposta, grazie!

    Invia la tua Idea clear remove

    Descrivi la tua idea e inviala a Scuolalocale.
    account_circle
    pin_drop
    Seleziona il tuo Istituto

    Seleziona l'ambito della tua idea

    mode_edit

    thumb_up

    La tua idea è stato inviata a Scuolalocale!

    Grazie!

    doneChiudi
    Chiudi
    Chiudi